Chi Siamo
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Pensare, progettare, costruire abitazioni richiede, oggi più che mai, alcune valutazioni che non riguardano esclusivamente lo specifico di ciò che si va ad edificare, ma che abbracciano esigenze più generali. Certamente un complesso residenziale deve essere bello, comodo e funzionale, deve durare nel tempo e tener conto di alcuni fattori: l’ambiente e il territorio circostante. Questi due fattori oggi sono in grado di imporre leggi e parametri che, se possono sembrare restrittivi, incidono sicuramente sulla qualità del risultato finale.
Per puntare sulla qualità, vi sono una serie di equilibri da non alterare.
In primo luogo, l’equilibrio del rapporto tra natura e intervento dell’uomo.
Già terra fertile ai tempi dell’insediamento dei coloni provenienti dal Peloponneso settentrionale, che si fa risalire intorno al 773 – 772 a. C., la valle è stata adibita a terreno agricolo, articolato da collegamenti fluviali che permettessero rapporti di scambio con le popolazioni dell’interno.
I documenti più antichi finora individuati a Metaponto con gli scavi archeologici, sono attribuibili alla seconda metà del VII sec. a.C. e si riferiscono a nuclei abitati, all’agorà (piazza) e al santuario di Apollo Licio, all’interno di quello che sarebbe stato il perimetro urbano vero e proprio.
Il Borgo, punto di riferimento per aziende e masserie, e lo scalo ferroviario sono entrambi dislocati in funzione della espansione economico – agraria della zona.
La fascia costiera, invece, si presenta
caratterizzata da una impalpabile presenza di territorio edificato.
Il Lido, unico centro edificato a ridosso del mare, è localizzato a eguale distanza dai due fiumi a terminal della strada provinciale da Matera.
Questo centro turistico residenziale rappresenta un piccolo gioiello di urbanizzione costiera di quest’ultimo dopoguerra.
Sorto negli anni 50 per iniziativa dell’Ente provinciale per il turismo di Matera occupa una superficie che non supera i 30 ettari e rappresenta un esempio di città giardino realizzata sulla base di un preciso bisogno urbanistico, con larghe piazze e strade che separano i lotti dove sorgono, immerse nel verde, le ville residenziali e le strutture turistiche.
Una larga fascia boscata, che corre dal Basento al Bradano, opera del Demanio Forestale, costituisce una barriera ecologica, ottimo rifugio faunistico.
A ridosso della foce del Bradano persiste un ambiente naturale di grande fascino tra la folta vegetazione acquatica, valido rifugio per una avifauna molto particolare (folaghe, aironi, gallinelle).
Per raggiungere il mare si attraversa una fascia residua di macchia mediterranea, si supera il cordone dunare protettivo e si arriva all’arenile, splendido non solo per il colore della sabbia ma anche per la sua ampiezza.